L’Ipod è un valido player Mp3, però e bene sapere che non è ne l’unico ne il migliore. Infatti in commercio ne troviamo parecchi. In questo post voglio segnalarne alcuni che supportano nativamente Linux senza bisogno di software aggiuntivi, ed inoltre hanno una migliore qualità del suono e della durata della batteria.
Celestia è un software di simulazione astronomica. Si tratta di un cross-platform, il software open source è rilasciato sotto la GNU General Public License. Anche la NASA ed ESA hanno utilizzato Celestia per le analisi traiettoria.
Alcune Caratteristiche:
Visualizza il Catalogo Hipparcos (HIP) di quasi 120.000 stelle.
Permette di trovare Eclissi Solare e lunare
Visualizzare i percorsi orbitali dei pianeti (compresi i pianeti extrasolari), pianeti nani, satelliti, asteroidi, comete, satelliti artificiali, e di veicoli spaziali.
Gli utenti possono viaggiare / volare attraverso l’universo Celestia usando comandi da tastiera, a qualsiasi velocità da 0.001m / s per milioni di anni luce /s
Celestia mostra caratteristiche come atmosfere dettagliate su pianeti e lune, , i tramonti e le albe, nuvole che si muovono, anelli planetari, Eclipse e anello di ombre, ecc
GCompris è una suite di software educativi per i bambini di età compresa tra 2 a 10. La maggior parte delle attività sono orientate al gioco educativo proponendo più di 100 attività classificate in matematica, scoperta del computer, attività di svago, gioco di strategia, attività sperimentali, di lettura ecc .
Nvu è un editor HTML gratuito e disponibile, anche in lingua italiana, utilizzato per creare e gestire facilmente le pagine di un sito web.
Nvu è un potente editor visuale e testuale per gestire pagine in html dedicato agli utenti Linux, ma anche per quelli Macintosh e Microsoft Windows, per fronteggiare programmi come FrontPage e Dreamweaver.
Un bug nella procedura software di gestione degli SMS dell’Apple iPhone, potrebbe consentire ad hacker di prendere il controllo dello smartphone.
A quanto pare inviando un SMS con alcune porzioni di codice, infatti, un malintenzionato potrebbe installare, a insaputa dell’utente, applicazioni di qualunque genere, ovviamente da remoto.
La falla è stata rivelata da Charlie Miller, esperto di sicurezza già noto per essere riuscito a prendere il controllo di un Mac Book Air in appena due minuti; non è comunque stato reso noto come sfruttare la vulnerabilità, viceversa, è stata subito avvisata Apple che, a quanto pare, si sta già prodigando per porre rimedio al serio problema.