mag
10
2011

Incredibile ma vero, tutto quello che bisogna fare per disabilitare Unity e usare Gnome in Ubuntu Natty Narwhal è recarsi nella schermata per il login (accendendo semplicemente il computer o effettuando una disconnessione, se si è scelto di adottare l’avvio automatico senza inserimento di password), cliccare sul proprio nome utente e selezionare la voce Ubuntu Classic dal menu per la scelta della sessione che si trova in basso a destra prima di effettuare il login.
A questo punto, si aprirà una nuova sessione di lavoro con la cara vecchia interfaccia di Ubuntu (quella con il menu a cascata e non la barra laterale con le icone grosse, tanto per intenderci). Per tornare indietro e ripristinare Unity, basta invece tornare nella schermata di login e selezionare Ubuntu dal menu per la scelta della sessione che si trova in basso a destra.
Per chi invece volesse installare il nuovo Gnome 3 ecco come fare:
sudo add-apt-repository ppa:ubuntugnometeam/gnome3
sudo add-apt-repository ppa:ubuntugnometeam/ppa-gen
sudo apt-get update
sudo apt-get install ugr-desktop-g3
sudo apt-get dist-upgrade
A questo punto è necessario fare un riavvio del computer.
apr
14
2011
Grub Customizer è un gestore d’impostazioni con interfaccia grafica per GRUB2.
Con “Grub Customizer” è possibile selezionare l’ordine d’avvio di default, modificare l’aspetto del menu, regolare il timeout, impostare i parametri del kernel, modificare le altre voci per il recupero e cambiare la risoluzione della schermata d’avvio, consente di cambiare i colori dei menu o l’inserimento di un’immagine di sfondo.
L’applicazione genera un nuovo file “boot.cfg” ed esegue “sudo update-grub” automaticamente, mentre le personalizzazioni non verranno sovrascritte.

L’installazione è molto semplice:
Aprire un terminale e digitare
sudo add-apt-repository ppa:danielrichter2007/grub-customizer
sudo apt-get update
sudo apt-get install grub-customizer
Al termine trovate l’applicazione nel menù: Applicazioni–>Strumenti di Sistema–>Grub Customizer.
mag
30
2010
Questo tutorial illustra come impostare un server proxy Squid su Ubuntu 9.04 oppure 10.04 con DansGuardian (per il filtraggio dei contenuti) e ClamAV (per la scansione di virus).
1 – Installiamo e configuriamo ClamAV
Eseguiamo il seguente comando da Shell:
sudo apt-get install clamav-daemon clamav-freshclam
I file di configurazione per ClamAV si trovano in “/etc/clamav”, ma la configurazione di default è già corretta per le nostre necessità. Freshclam aggiornerà le definizioni dei virus ogni ora, se si desidera modificare la frequenza, basterà editare il file “/etc/clamav/freshclam.conf” e modificare la sezione:
# Check for new database 24 times a day
Checks 24
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mar
09
2010
Remobo vi consente di creare una rete privata virtuale istantanea fra utenti in maniera semplice per tutti.

Vediamo come funziona. Per prima cosa dovete loggarvi e aggiungere gli amici nella lista e Remobo creerà una rete sicura che potete usare per:
- controllare da remoto il vostro pc e accedere ai files mentre siete in viaggio o a lavoro.
- Condividere privatamente files grandi, foto e documenti fra vari computer o fra amici.
- Rimpiazzare la vostra normale connessione VPN difficile da usare.
- Giocare ai giochi multiplayer, videoconferenza, streaming e molto altro
E’ semplicissimo usare Remobo e possono farlo tutti.
gen
22
2010

Vi segnalo questo Video Corso su Wordpress che spiega passo a passo dall’installazione e configurazione base, fino alla personalizzazione di Wordpress incluso i plug-in di maggior utilità.
Ho collaborato personalmente, con una consulenza tecnica su wordpress, per cui conosco la precisione e professionalità del lavoro svolto nella realizzazione del video corso.
Nulla è stato lasciato a caso, in quanto è stato pensato e testato (per valutarne l’efficacia) su persone che non necessariamente hanno conoscenze informatiche.
Software utilizzato per la realizzazione del Video Corso è Camtasia Studio.
gen
14
2010
Quando si crea un nuovo blog molto spesso capita di scegliere l’hosting un pò alla cieca, prediligendo quelli low-cost e senza grosse pretese, con la convinzione che poi se le cose andranno per il verso giusto si passerà a qualcosa di più performante. Purtroppo però se si riescono ad ottenere dei buoni risultati, ed un umero esiguo di visitatori, ci si rende subito conto che Wordpress benchè sia uno dei migliori CMS in circolazione, risulta poco leggero, con conseguenti rallentamenti del proprio blog e nei casi più gravi, si subisce anche una penalizzazione da Google.
Anche la forsennata ricerca di plugin concorre ad aggravare la situazione, dato che questi ultimi il più delle volte inseriscono nell’header richiami a fogli di stile aggiuntivi, file di Javascript e qualche volta anche estensioni in formato Ajax. Grazie a qualche piccolo accorgimento riuscirai però a riprendere in mano la situazione diminuendo i tempi di caricamento, a tutto giovamento dei visitatori che il più delle volte non hanno molta pazienza e dei motori di ricerca, che prediligono sempre più siti veloci e performanti.
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