gen
07
2010
ArchiveFacebook è uno strumento gratuito che vi consente di salvare il contenuto del vostro account Facebook direttamente sul disco locale.
Potrete archiviare le foto, i messaggi, tutte le attività, le liste degli amici, le note, gli eventi e i gruppi.

ArchiveFacebook è un’estensione per il browser Firefox che vi aiuta a salvare le pagine di Facebook per gestirle facilmente.
A cosa potrebbe servire fare un backup di Facebook? Considerate che Facebook è diventato ormai una parte importante della nostra vita. Le informazioni sui nostri amici, i contatti di lavoro e le altre informazioni contenute in Facebook sono divenute molto importanti.
ArchiveFacebook vi aiuta anche nel caso facciate degli errori su Facebook cancellando per sbaglio una foto, un contatto o un’altra informazione. Non lasciate le vostre cose sono online su Facebook. Tenetele anche per voi, un domani potreste farle vedere ai vostri figli!
Installa ora l’estensione per Firefox!
dic
29
2009
Ecco un utile servizio gratuito che vi consente di eliminare definitivamente il vostro profilo dai maggiori social network del momento.
Eliminate i vostri amici virtuali e cancellate completamente il vostro alter ego virtuale. Attualmente elimina i profili presenti su Facebook, MySpace e LinkedIn.

Per cancellarvi definitivamente basta cliccare sull’ immagine del social network che volete eliminare, inserire nome utente, password e le ultime parole (!).
Il sito è : Web 2.0 Suicide Machine
In particolare per Facebook consiglio di utilizzare Seppukoo basterà inserire le proprie credenziali di login a Facebook e confermare per vedersi cancellare il proprio account ed i dati in esso contenuti.
Articolo aggiornato al 11.04.2011
nov
18
2009

Sia che si gestiscano computer nel laboratorio di informatica di una scuola, in un Internet café, in una biblioteca o persino a casa propria, Windows SteadyState semplifica le operazioni di gestione necessarie per garantire modalità di esecuzione appropriate dei computer, indipendentemente da chi li utilizza.
La gestione di computer condivisi può essere complessa, gli utenti infatti possono inavvertitamente modificare l’aspetto del desktop, riconfigurare impostazioni di sistema e introdurre software indesiderato, virus e altri prodotti dannosi.
Le funzionalità principali di Windows SteadyState sono:
- Protezione disco di Windows
- Restrizioni e impostazioni utente
- Gestione degli account utente
- Restrizioni per il computer
- Pianifica aggiornamenti software
ott
30
2009

Rendere sicuro un server Linux è importante per più aspetti in quanto vi permette di proteggere i vostri dati, il vostro lavoro intellettuale, il tempo, dalle mani di mal intenzionati che girano per la rete.
A tal proposito su cyberciti è uscito un interessante articolo che suggerisce 20 consigli per rendere sicuro un server linux.
set
11
2009
Quando si gestisce un sistema informativo, bisogna fare in modo che questo sia protetto da attacchi più o meno subdoli. Una delle precauzioni principali da prendere riguarda la gestione delle credenziali d’accesso al sistema, che devono rispondere a specifici criteri di sicurezza che prevengano accessi non autorizzati, in ottemperanza alle elementari regole di sicurezza informatica ed al D. Lgs. 196 del 2003 conosciuto anche come “Testo Unico sulla Privacy“. Pur esistendo dispositivi che permettono di fornire le proprie credenziali in modo sicuro, come ad esempio smart card e dispositivi biometrici, in realtà il metodo più usato consiste ancora nel fornire un’accoppiata Nome Utente – Password come credenziali d’accesso al sistema informativo.
In particolare, è centrale il problema di come gestire le password associate ad ogni account, che rappresentano il punto debole e maggiormente attaccabile da parte di un malintenzionato, per cui è necessario prendere alcuni accorgimenti nella scelta e gestione delle password:
- segretezza della password: la password deve essere segreta, e nota solamente al legittimo utilizzatore di quelle determinate credenziali d’accesso ed al responsabile delle password, inoltre, l’utente non deve lasciare in giro appunti o post-it con in bella mostra la propria password, come troppo spesso succede;
- lunghezza della password: se un ipotetico “attaccante” cerca di scoprire la password di un utente tramite “tentativi” automatizzati (il cosidetto attacco a forza bruta), l’attacco avrà maggior successo se la password attaccata è breve, a differenza di una password lunga che, ovviamente, per essere indovinata necessita di un maggior numero di tentativi;
- complessità della password: l’utente, scegliendo una password, dovrà fare in modo che questa non contenga riferimenti a sé stesso o all’ambito familiare, infatti un malintenzionato, utilizzando eventualmente tecniche di ingegneria sociale, potrà scoprire riferimenti della vita privata dell’utente che riutilizzerà immediatamente come tentativo di accesso non autorizzato, se poi l’attaccante è un nostro collega di lavoro (cosa possibile anche se non frequente) non dovrà sforzarsi molto per conoscere particolari che ci riguardano; altro accorgimento in questo senso può essere quello di utilizzare caratteri non standard (come segni di interpunzione o spazi) nella composizione della password, misura utile anche nei casi di attacchi “brute force”;
- durata della password: una password, per essere considerata sicura, dev’essere cambiata entro un periodo di tempo ragionevole, ciò rende la vita più difficile ad un malintenzionato che intende “rubare” la password, inoltre consente di “richiudere fuori” un attaccante venuto in possesso delle nostre credenziali, anche se in questo caso probabilmente il danno è già stato fatto
Continue Reading »
lug
06
2009

Un bug nella procedura software di gestione degli SMS dell’Apple iPhone, potrebbe consentire ad hacker di prendere il controllo dello smartphone.
A quanto pare inviando un SMS con alcune porzioni di codice, infatti, un malintenzionato potrebbe installare, a insaputa dell’utente, applicazioni di qualunque genere, ovviamente da remoto.
La falla è stata rivelata da Charlie Miller, esperto di sicurezza già noto per essere riuscito a prendere il controllo di un Mac Book Air in appena due minuti; non è comunque stato reso noto come sfruttare la vulnerabilità, viceversa, è stata subito avvisata Apple che, a quanto pare, si sta già prodigando per porre rimedio al serio problema.