mag 09 2012

Come recuperare dati da un hard disk con settori danneggiati formattato in ntfs

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La prima cosa da fare è individuare con il comando fdisk il dispositivo associato al nostro Hard disk esterno. E’ anche visibile dal Gestore dischi. Da terminale:

sudo fdisk -l

Il nostro dispositivo è /dev/sdb1, questo articolo si baserà su di esso. Voi dovrete cambiarlo se vi verrà assegnato un’altro dispositivo. Se non dovesse essere rilevata la partizione dovrebbe andare bene anche /dev/sdb.

E’ possibile che il processo di mount automatico di Ubuntu potrebbe richiedere molto tempo. In questo caso utilizzeremo il comando fuser, che ci permette di individuare il numero di pid del processo che sta utilizzando il nostro dispositivo. Da terminale:

sudo fuser /dev/sdb1
Con sudo kill -9 Pid uccidiamo il processo.

Ora verifichiamo che il nostro hard disk sia smontato, se non lo è, smontiamolo noi con il comando:

sudo umount /dev/sdb1

Ora utilizzeremo GNU ddrescue, un comodo programma che ci permetterà di fare un immagine del nostro disco saltando i settori danneggiati. Per prima cosa installiamo gddrescue da terminale:

sudo apt-get install gddrescue

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feb 07 2012

Miro 4 alternativa free ad iTunes

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iTunes è perfetto per gestire gli iDevice, ma manca di tante utili funzionalità, come il pieno supporto alla conversione video o la possibilità di scaricare contenuti anche da altri negozi digitali, che necessitano altri programmi. Se vi piacciono le soluzioni all in one, allora sarete sicuramente entusiasti di conoscere Miro 4, un iTunes oper-source ricco di tantissime interessanti funzionalità.

Il programma funziona in maniera analoga ad iTunes: dovete solo importare la/le cartelle dove conservate i contenuti multimediali (va bene anche la cartella creata ed utilizzata da iTunes) ed essi verranno aggiunti alla libreria. All’interno di Miro 4 troverete un collegamento ad Amazon Mp3 Store e un client bittorrent; in più, potrete scaricare video da Youtube, Amazon, podcast, torrent direttamente dall’interno del programma e potrete convertire i filmati in formato mp4 o H.264. Ma non è ancora finita, infatti, gli utenti Android, potranno gestire il proprio dispositivo con Miro 4, scaricando e installando anche applicazioni dall’Android Market e da Amazon Appstore. Ci sono comunque buone notizie anche per gli utenti iOS: il team sta lavorando ad una versione per iPad che permetterà di riprodurre video e musica in streaming dal vostro desktop.

Miro 4 è disponibile per le piattaforme Windows, Mac, Ubuntu e altre distribuzioni Linux.

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set 19 2011

Inserire un computer al dominio off-line

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L’inserimento di un computer in un dominio Active Directory è una operazione che deve essere eseguita on-line, cioè il client deve poter raggiungere il Dominio nella fase di join. Questo comporta alcuni problemi logistici in caso di deploy di client in sedi remote ad esempio.

Con Windows 2008 R2 e Windows 7 è stata aggiunta la possibilità di eseguire questa operazione inmodalità off-line, cioè il computer può essere unito al dominio mentre è scollegato dalla rete.

I requisiti minimi sono avere un domain controller con Windows Server 2008 R2 e un client con Windows 7 o Windows Server 2008 R2.

L’operazione si divide in due step, nel primo passaggio viene creato un file criptato con i metadata necessari per unire il computer al dominio e nel secondo questo file viene letto dal computer da unire al dominio.

Quindi una volta entrati su un computer già inserito nel dominio apriamo una prompt dei comandi e digitiamo il comando:

djoin /provision /domain contoso.internal /machine Win7Pro /savefile c:\Win7Pro_join.txt

se tutto è andato a buon fine avremo un output del tipo:

Provisioning the computer account…
Successfully provisioned [Win7Pro] in the domain [contoso.internal].
Provisioning data was saved successfully to [c:\Win7Pro_join.txt].

Computer account provisioning completed successfully.
The operation completed successfully.

Nell’esempio il parametro /domain specifica il nome del dominio dove vogliamo inserire il computer, il parametro /machine è il nome che vogliamo assegnare al computer (verrà già creato un account computer in Active Directory) e il prametro /savefile indica dove deve essere salvato il file contenente i metadati. Tra i parametri opzionali possiamo anche specificare la OU dove inserire il computer e il nome di un domain controller specifico.

Una volta creato il file dobbiamo copiarlo nel computer di destinazione e anche senza una connessione di rete lanciare il comando:

djoin /requestodj /loadfile c:\Win7Pro_join.txt /windowspath %windir% /localos

dove il parametro /loadfile indica il percorso del file copiato dal computer sorgente. L’output del comando sarà qualcosa del tipo:

Caricamento dei dati di provisioning dal file seguente: [c:\Win7Pro_join.txt].

Richiesta di aggiunta a dominio offline completata.
Per applicare le modifiche è necessario riavviare il sistema.
Operazione completata.

A questo punto possiamo spegnere il computer e collocarlo nella posizione definitiva. Una volta acceso il computer verrà unito al dominio senza nessun intervento da parte dell’utente.

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set 14 2011

Come attivare il GodMode di Windows 7

Published by Dev under Tutorial, Windows

Windows 7 dispone di una modalità nascosta che si chiama “God Mode”. “GodMode” è un termine adottato dal Microsoft development team, in modo da fornire un’accesso centralizzato dove interagire con tutti i possibili settings di Windows senza la necessità di aprire più finestre del pannello di controllo.

Per abilitare questa modalità avanzata è necessario:

1. Creare una nuova Folder.

2. Rinominare la cartella appena creata in

GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}

(tecnicamente il testo “GodMode” potrebbe anche essere cambiato, ma il resto della sequenza no…).

3. L’icona della cartella cambierà e diventerà una sorta di eseguibile, che tramite un classico doppio click permetterà di ottenere il pannello di controllo GodMode.

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lug 26 2011

Come spostare i database e metadata di WSUS su un altro volume

Published by Dev under Tutorial, Windows

Small Business Server 2008 offre un comodo wizard (che consiglio di usare sempre, una volta finita l’installazione) che serve per trasferire i download degli aggiornamenti effettuati dal servizio WSUS su un’unità disco diversa da quella di sistema, dove di default vengono posizionati.
Il wizard si trova all’interno della console di amministrazione di SBS nella sezione relativa ai backup e consente di concludere lo spostamento con una manciata di click.
Ciò che il tool non trasferisce sono i metadata e il database relativi al servizio WSUS (SUSDB.mdf e SUSDB.ldf) che rimarranno posizionati all’interno della cartella C:\WSUS.
Vediamo come trasferirli per consentire un guadagno di spazio prezioso sul disco di sistema.

Sul server SBS apriamo la console di SQL Server Management Studio Express
Alla finestra di login di SQL dovremo inserire i seguenti dati:

Tipo Server: Motore di database
Nome Server: \\.\pipe\MSSQL$MICROSOFT##SSEE\sql\query
Autenticazione: Autenticazione di Windows

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mag 26 2011

SKYPE in Crash – RISOLUZIONE DEL PROBLEMA

Published by Dev under Tutorial

Skype è in tilt; migliaia di utenti stanno avendo problemi con il programma gratuito di messaggeria istantanea: non parte, è impossibile collegarsi con il proprio account o non dà proprio segni di vita. Il programma è andato in crash alcune ore fa e, da allora, non si è ancora ripreso. Per molti, tuttavia, sta continuando a funzionare normalmente.
Pare che l’inconveniente si sia esteso a macchia di leopardo. Sarebbe legato al file shared.xml e l’azienda, di recente acquisita da Microsoft per 8.5 miliardi di dollari, ha spiegato online come risolverlo. Anche il sito web internazionale di Skype ha avuto qualche problema.
In attesa che i tecnici scoprano le cause del malfunzionamento, relative, probabilmente, al passaggio alla nuova versione, Skype suggerisce (istruzioni complete) di chiudere il software, aprire la cartella \appdata\skype, cancellare il file shared.xml e riavviare il programma. Per gli utenti Mac OS X, il file shared.xml, si trova nella cartella/Library/Application Support/Skype. Una volta riavviato, il programma ripristinerà il file automaticamente.

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